ho letto “le benevole” e leggerò sicuramente “hitler” di genna.
quella che segue non è una recensione, non ne sarei capace, è solo una considerazione pubblicata su un interessantissimo blog www.jprossano.com di uno scrittore italiano.
al di la della durezza il romanzo di littell sarebbe da far leggere agli studenti. Da a mio parere un’idea di come si può scivolare nella parte di male che è in noi, di come si arriva all’insensibilità verso questo con una progressione inarrestabile e silenziosa.
una domanda di Aue “sono forse più colpevole di voi….”
rivolta ad una donna conosciuta in piscina e penso a tutti i tedeschi è secondo me il fulcro del libro.
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